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> La camera della Baronessa nel XIX secolo |
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Molto piacevole con i suoi mobili d’epoca: letto a colonne, poltrona, mobile scolpito, piedistallo dalla notevole finezza, inginocchiatoio dalla straordinaria bellezza, tende (in corso di allestimento), quadri. |
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Una luce si accende automaticamente quando si entra.
In gran parte scavata nella roccia, questa terribile prigione di 4 metri quadrati, chiusa da due solidi porte, poteva essere dotata di un “letto” a volte ricoperto di paglia. Per rafforzare l’isolamento dei prigionieri, un minuscolo passavivande a zigzag consentiva di far passare un pezzo di pane e una piccola brocca d’acqua ma impediva di vedere dall’altro lato. |
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> La casa dell’alchimista |
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Si dice che qui, Léopold de Bonaventure provò, come tanti altri alchimisti, la trasformazione della materia. In cima alle ripide pareti rocciose, questo luogo offre la discrezione e la tranquillità richieste per ospitare attività sospette, marginali e perfino vietate. Il posto è perfetto e si presta a meraviglia alla meditazione e alla ricerca. Il panorama sulla valle permette di vedere a destra il villaggio di Moustier, il castello di Chabans che desse in parte il suo nome a Jacques Chaban-Delmas, ex primo ministro, e di fronte la frazione di Lespinasse. |
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| > Orari e date di apertura |
Aperto tutti i giorni dal 1° marzo all’11 novembre
Marzo, aprile, ottobre, metà novembre: dalle 10 alle 18
Maggio, giugno, settembre: dalle 10 alle 19
Luglio, agosto: dalle 10 alle 20 |
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